giovedì 12 luglio 2012
Tetti freddi
Tetti freddi
A volte le soluzioni più semplici sono le più efficaci: secondo un team di scienziati americani e un premio Nobel per la fisica basterebbe qualche secchio di vernice bianca per compensare i danni causati dall’immissione nell’atmosfera di oltre 50 miliardi di tonnellate di CO2.
tetti freddi
tetti freddi
Il sistema più semplice per rallentare il surriscaldamento del pianeta è quello di fermare i raggi solari prima che arrivino sulla superficie terrestre. E visto che strade e tetti delle case ricoprono dal 50 al 65% delle superfici urbane, perchè non sfruttarli per rimandare al mittente la rovente irradiazione solare?
BANALE & GENIALE
L’idea è venuta ai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, secondo i quali basterebbe verniciare con colori chiari i tetti delle case e le pavimentazioni stradali di tutto il mondo per compensare l’aumento di temperatura causato negli ultimi due anni dalle emissioni di CO2 legate ad attività umane: oltre 56 miliardi di tonnellate secondo i dati della International Energy Agency.
Lo studio è stato condotto utilizzando i dati globali sulle caratteristiche della superficie terrestre messi a disposizione dal Goddard Space Flight Center della NASA, che contengono informazioni sulle temperature al suolo, sull’evaporazione e sulla topografia dell’intero pianeta. Secondo gli scienziati la verniciatura con colori chiari aumenterebbe l’albedo, cioè la riflessione dei raggi solari, che in questo modo non surriscalderebbero case, strade e quindi l’aria circostante. I tetti bianchi ridurrebbero quindi anche l’effetto "isola di calore urbana" che arroventa le città durante l’estate rendendole molto più calde delle campagne immediatamente vicine. Non solo: case più fresche richiederebbero un minor impiego di energia per essere condizionate nella stagione estiva. Il risparmio in termini di emissioni di CO2 sarebbe quindi indiretto e legato al risparmio di corrente elettrica.
DETTO? FATTO
<> afferma Steven Chu, segretario di stato americano per l’energia, premio Nobel per la fisica e direttore per anni dei laboratori di Berkley.
Chu, che da anni invoca l’adozione di tetti bianchi, detti anche tetti freddi, lo scorso 19 luglio ha reso nota una direttiva secondo la quale tutti i nuovi edifici pubblici che ricadono sotto la sua sfera di autorità avranno coperture chiare, così come tutte quelle che nei prossimi anni andranno a sostituire le esistenti.
Ma quindi... vivremo in un mondo bianco? Soffriremo le allucinazioni tipiche di chi vaga sui ghiacciai? Nel dubbio meglio attrezzarsi con un paio di occhiali da sole.
Fonti : www.focus.it
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