martedì 19 febbraio 2013

Meteorite russo: numeri, curiosità e commenti degli esperti

 Fonte: www.focus.it

Meteorite russo: numeri, curiosità e commenti degli esperti

Qual è la composizione dei frammenti ritrovati in Russia? A che velocità viaggiava? Perché non è stato possibile prevederne l'impatto?

Un cratere d'impatto lasciato da un frammento di meteorite sulla superficie ghiacciata del Lago Chebarkul. Photo ITAR-TASS Itar-Tass Photos/Newscom
Un cratere d'impatto lasciato da un frammento di meteorite sulla superficie ghiacciata del Lago Chebarkul. Photo ITAR-TASS Itar-Tass Photos/Newscom

In sintesi
- Ritrovati i frammenti del meteorite esploso sopra agli Urali
- L'impatto avrebbe creato danni per oltre 24 milioni di euro
- L'energia liberata dal meteorite sarebbe 20 maggiore di quella della bomba di Hiroshima
- Gli esperti spiegano perché non è stato possibile prevedere l'impatto
- La concomitanza con il passaggio di 2012 DA14 sembrerebbe una coincidenza
I frammenti del meteorite che venerdì scorso ha colpito gli Urali, in Russia (in particolare la città di Chelyabinsk) ferendo più di mille persone, sono stati ritrovati ieri nelle vicinanze del Lago Chebarkul, nel quale era già stato fotografato un cratere di 6 metri. Il meteorite, secondo i ricercatori della Urals Federal University, sarebbe una condrite - come la maggior parte dei frammenti di rocce spaziali che arrivano sulla Terra - composta per il 10% di ferro.

I costi dell'impatto

Le autorità russe riportano danni di circa 33 milioni di dollari (oltre 24,5 milioni di euro): l'onda d'urto delle rocce spaziali avrebbe causato la rottura di circa 200 mila metri quadrati di vetri. Secondo una stima del magazine scientifico Discover, riportata dal giornalista Paolo Attivissimo nel suo blog, non molto viene speso per difenderci dal rischio di caduta di meteoriti: gli Stati Uniti, per esempio, vi investono un milionesimo del proprio budget federale.
Quella che ha tutta l'aria di essere una scia di meteorite fotografata nella Russia orientale il 15 febbraio. Photo credit: Russian Emergency Ministry
Quella che ha tutta l'aria di essere una scia di meteorite fotografata nella Russia orientale il 15 febbraio. Photo credit: Russian Emergency Ministry

Il fenomeno in cifre

Secondo gli scienziati russi il meteorite pesava circa 10 tonnellate prima di entrare nell'atmosfera terrestre, e viaggiava a circa 30 chilometri al secondo; si sarebbe disintegrato a 30-50 km dal suolo. Ma la Nasa sostiene che il meteorite fosse largo 17 metri e pesasse 10 mila tonnellate prima di entrare in atmosfera e rilasciare - esplodendo - 300 chilotoni di energia. La bomba atomica sganciata su Hiroshima nel '45 liberò 12-15 chilotoni.
Almeno 11 sensori della rete CTBTO (Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty Organization), che utilizza questi strumenti per monitorare eventuali esplosioni nucleari o fenomeni esplosivi nell'atmosfera, hanno captato il boato generato dal meteorite nella lunghezza d'onda dell'infrasuono (20 - 0.01 Hertz) non udibile dall'uomo ma percepito e utilizzato da alcuni animali, come elefanti e balene, per comunicare.

Perché nessuno l'aveva previsto?

Ma allora perché non siamo stati in grado di vedere il meteorite prima che impattasse? Essenzialmente, spiegano gli esperti, perché non lo stavamo cercando. Gli occhi degli scienziati erano puntati su 2012 DA1, che è stato comunque difficile da trovare. Le chance di individuare un meteorite sono minime, anche perché queste rocce sono molto scure. La maggior parte dei meteoriti riflette solo il 2% della luce che li colpisce, e molti sono di materiale carbonaceo il che li rende particolarmente scuri. Solo quando, entrando in atmosfera, generano una scia infuocata divengono visibili. Ma a quel punto è troppo tardi.

Inoltre, accade spesso che meteoriti come quello disintegratosi sopra agli Urali cadano sulla Terra. Ma è più facile, statisticamente, che impattino in mare o in un'area desertica piuttosto che su un centro abitato: «Grosso modo una volta all’anno si verifica in atmosfera un evento che libera un’energia pari a quella della bomba di Hiroshima» spiega Giovanni Valsecchi, esperto di meteoriti dell'INAF - IAPS di Roma. «E grosso modo una volta al mese un evento che libera un’energia pari a circa un kiloton. Però noi non vediamo quasi mai gli effetti di questi eventi perché la Terra è sostanzialmente spopolata. Questa volta, invece, la meteora si è verificata sopra una regione abitata, vicino a una città. Con alta probabilità, fra l'altro, di avere telecamere puntate sul fenomeno, contribuendo così anche uno studio scientifico del fenomeno».

Una pura coincidenza

La concomitanza con la caduta di 2012 DA14 sembra essere invece una casualità: «A me sembra pura coincidenza» commenta Valsecchi «la meteora sulla Russia si è verificata 16 ore prima del passaggio di DA14 attraverso l’eclittica. Questo significa che le due orbite, in ogni caso, differirebbero di 2/3 di grado in una certa variabile angolare: questo già ci dice qualcosa. E soprattutto, il punto fondamentale è che questa meteora non viaggiava da sud verso nord, come invece farebbe un’eventuale meteora associata a DA14».

Due satelliti asiatici, il cinese FY-2D e il giapponese MTSAT-2, hanno fotografato la scia di vapore lasciata dalla meteora (qui le immagini). Sul sito del Guardian, invece, è disponibile una mappa interattiva di tutti i meteoriti caduti sulla Terra - almeno quelli conosciuti - basata sui dati della US Meteorological Society. A questo link, l'intera collezione di video sui frammenti caduti negli Urali.

Pesce del mese : PALAMITA

 FONTE :http://www.webalice.it/colapisci/PescItalia/pisces/Perciformi/Sgombridi/palamita.htm



Classe: Actinopterygii
PALAMITA
Ord. PERCIFORMES
Fam. Scombridae /Scombrinae
Gen. Sarda

Sarda sarda    (BLOCH, 1793)
Ha corpo allungato e fusiforme, di taglia superiore allo sgombro, rispetto al quale è un po' più compresso lateralmente ed ha la seconda pinna dorsale subito dietro la prima.  La linea laterale è visibile e ondulata.
La testa è a punta, con bocca ampia e
mascella superiore lievemente prominente. I denti sono compressi, robusti e posti in un'unica fila nelle mascelle. Presenti alcuni denti sui palatini. Le squame coprono tutto il corpo e sono piccole, tranne la parte anteriore del tronco dove sono grandi e formano un corsaletto. Ai lati del penduncolo caudale si trova una chiglia longitudinale accompagnata da due piccole creste convergenti verso la pinna caudale. Quest'ultima è ampia e forcuta.

Foto di Walter Preitano

Foto di Walter Preitano

Foto di Walter Preitano
La colorazione è azzurra oltremare sul dorso, nerastra ala base della dorsale e sulla testa. Sui fianchi è azzurro verde superiormente, con linee sinuose longitudinali e oblique nere. Inferiormente e sul ventre, è bianco argentea con riflessi metallici.
E' una specie pelagica, gregaria e migratoria. Si ciba di sarde, alici e altri animali pelagici. Si pesca con le palamitare e con reti di circuizione. Abbocca all'amo delle traine. Raggiunge gli 80 cm di lunghezza e i 10 kg di peso (mediamente 30-50 cm e 1-3 kg).
Si incontra in tutto il Mediterraneo
.

Nomi dialettali
IMPERIA
Paamia
GENOVA
Paamie
GAETA
Palammete
NAPOLI
Palammeto cuvarita
SALERNO
Palamito
VIBO VALENTIA
Palamido
TROPEA
Tunacchiu
NICOTERA
Tunnareiu
CROTONE
Palamitu
TARANTO
Palamitu
BARI
Palameit
SALENTO
Jarruba
MOLFETTA
Palametiedde
VENEZIA
Palamida
TRIESTE
Palamida
Sardegna
Palamida, Paramira
MESSINA
Palamita, Palamitu
Sicilia
Palamitu


Papa Dimesso Saluta la Santa Sede il 28 febbraio

 Fonte : http://www.controcampus.it/2013/02/papa-dimesso-saluta-la-santa-sede-il-28-febbraio-papa-dimesso-le-reazioni-di-chiesa-politica-e-giovani

 Papa Dimesso Saluta la Santa Sede il 28 febbraio – Papa Dimesso: Le reazioni di Chiesa, Politica e Giovani


Papa Dimesso
Papa Dimesso
Il Papa Dimesso.
Immediate le Reazioni di Chiesa, Politica, Giovani e Opinione Pubblica.
La notizia del Papa Dimesso porta immediate conseguenze anche sulle prossime elezioni 2013.
“Sento il peso dell’incarico, lascio per il bene della Chiesa”.
Queste le parole con le quali il Papa Dimesso Benedetto XVI, ha annunciato davanti al Concistorio per la canonizzazione dei martiri di Otranto la sua decisione di lasciare il pontificato dopo quasi 8 anni di magistero.
Una decisione sofferta ed “umana”, arrivata alla soglia delle 86 primavere e dopo “una lunga e ponderata riflessione”, avrebbe riferito ai suoi più stretti collaboratori, prima del congedo ufficiale.
Nonostante un quadro clinico tutt’altro che preoccupante e le parole del cardinale Angelo Sodano che ha definito l’annuncio “Un fulmine a ciel sereno”, pare proprio che a prevalere sia stato il senso di responsabilità dell’ex cardinale tedesco già braccio destro dell’indimenticato Giovanni Paolo II.
Padre Federico Lombardi
Padre Federico Lombardi
Tant’è che la notizia del Papa Dimesso, per clamorosa che sia, non ha certo preso in contropiede gli ambienti più vicini al pontefice, che già in tempi non sospetti avevano notato “un po’ di stanchezza e di affaticamento rispetto al passato”, come ha confermato in conferenza stampa il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
“Negli ultimi mesi è diminuito il suo vigore. – ha dichiarato Lombardi - Sappiamo l’età che ha e che è normale per persone in età avanzata vivere un declino delle proprie forze ed il Papa lo ha sentito negli ultimi mesi e lo ha riconosciuto con lucidità”, precisando, al contempo, che Ratzinger non prenderà parte al prossimo conclave.
Nessuna malattia in corso per il Papa Dimesso, assicurano intanto dal Vaticano, dietro una scelta che lo stesso Lombardi ha definito “coraggiosa e ammirevole”. Solo l’ingravescentem aetatem, normale declino fisico, che non consentirebbe al dimissionario Benedetto di tenere il passo di un mondo veloce, digitalizzato, che viaggia ad ampie falcate verso nuovi scenari di modernità (su Twitter l’annuncio è già il trend più seguito al mondo nelle ultimissime ore, oltre che top news di tutte le principali emittenti planetarie).
Questa la dichiarazione ufficiale del Papa Dimesso…(leggi notizia)

L’elezione del nuovo pontefice è prevista entro il mese prossimo e prima di Pasqua. L’insediamento avverrà il 1 marzo, poi serviranno 15-20 per decidere il successore (questi i tempi tecnici stimati).
Un annuncio shock quello del Papa Dimesso, che sa di svolta epocale, come sottolineato a più voci nelle ore immediatamente successive alla dimissioni.