giovedì 12 luglio 2012

L'acqua secca

L'acqua secca Non è un nome commerciale e nemmeno una fregatura. L’acqua secca è un rivoluzionario materiale sviluppato alla fine degli anni ‘60 per il mondo dei cosmetici che oggi sta trovando numerosi impieghi "verdi": dallo stoccaggio definitivo della CO2 al trasporto in sicurezza delle sostanze tossiche. Nonostante il nome, che potrebbe ricordare qualche celebre tele-bidone sul genere "creme dimagranti", l’acqua secca esiste davvero. E secondo il Professor David Cooper dell’Università di Liverpool potrebbe rivelarsi una preziosa alleata nella lotta al surriscaldamento globale. Si tratta di una sostanza composta al 95% da acqua che si presenta sotto forma di una polvere simile allo zucchero a velo. Ogni particella di questo materiale è costituita da una gocciolina di acqua ricoperta da silicio modificato ottenuto a partire da comune sabbia. L’involucro impedisce alle gocce di unirsi e tornare allo stato liquido: in questo stato l’acqua secca è in grado di assorbire gas, per esempio la CO2, formando ciò che i chimici chiamano "idrato". COME NATURA CREA Questo rivoluzionario materiale è in grado di assorbire una quantità di gas 3 volte maggiore rispetto ai suoi componenti (acqua e silicio) quando sono nel loro stato normale. Una volta racchiusa nelle sferette di acqua, la CO2 potrebbe essere stoccata in depositi geologici. Non solo: l’acqua secca può assorbire anche il metano. Cooper e i suoi colleghi ipotizzano che in tempi brevi saranno disponibili tecnologie che consentiranno di utilizzare il gas "in polvere" come combustibile per auto ecologiche ma anche super sicure: il metano, racchiuso nei granuli di silicio, non potrebbe tornare allo stato liquido e questo ridurrebbe di molto il rischio di incendi ed esplosioni. Si tratterebbe di ricostruire chimicamente l’idrato di metano, una sostanza cristallina reperibile sul fondo degli oceani chiamata anche ghiaccio che brucia. Si forma al contatto tra acqua e piccole molecole gassose, in condizioni di temperatura prossime a 0° e ad alte pressioni. <> spiega Cooper. FACILE COME BERE UN BICCHIER D’ACQUA L’acqua secca può inoltre essere impiegata a livello industriale per accelerare alcune reazioni chimiche e renderle più efficienti dal punto di vista energetico. Per esempio in farmacologia, velocizzando la reazione tra idrogeno e acido maleico che produce acido succinico, sostanza presente in moltissimi medicinali tra cui antispasmodici e diuretici. Questa particolare tecnologia potrebbe trovare numerose applicazioni anche nella logistica dei materiali pericolosi: Cooper e suoi colleghi hanno dimostrato che qualsiasi emulsione, cioè un mix tra acqua e un altro liquido insolubile (si pensi all’olio nell’acqua) può essere trattata e ridotta allo stato polveroso. Con notevoli vantaggi in termini ambientali e di sicurezza per ciò che riguarda stoccaggio e trasporto. FONTI:WWW.FOCUS.IT

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