lunedì 29 aprile 2013
Pesci acque interne
Barbo canino
Il barbo canino è affine al barbo comune, dal quale si distingue con estrema difficoltà.
Nelle acque interne non supera generalmente i 20 cm. di lunghezza, a differenza del barbo comune che raggiunge taglie decisamente maggiori: Predilige acque ben ossigenate e caratterizzate da corrente vivace.Il suo areale di diffusione è per lo più limitato ai principali corsi d'acqua della fascia collinare o montana (anche in acque da salmonidi), con popolamenti di consistenza scarsa o mediocre. Come sopra accennato, esistono notevoli difficoltà nel distinguere fra loro sulla base dei soli caratteri morfologici apprezzabili a prima vista, gli esemplari più giovani delle due specie del genere Barbus, sia per l'elevata variabilità delle livree, sia per la frequente presenza di ibridi nelle aree in cui le due specie convivono. La consistenza e l'effettiva distribuzione del barbo canino nelle acque interne potrà essere appurata solo in seguito a indagini mirate e sulla base di studi atti a chiarire gli aspetti ancora oscuri della sistematica di questi ciprinidi.
Tecniche di pesca: Passata, bolognese , fissa , roubaisienne, ledgering a fondo con piombo o pasturatore.
Esche: Bigattini, vermi, gatoss, crisalide, caster, pastella al formaggio.
Consigli: Nei fiumi del piano, medio alti, montature da 0,30 a 1,5 gr. a razzolare sul fondo, leggere trattenute della lenza e rilasci, bigattini fiondati a monte alternati al lancio degli stessi "incollati" sulla linea di pesca se la corrente è più sostenuta. Piombature raggruppate sopra il finale a catena, o torpille e piombini adeguati al peso della montatura. Galleggianti, a forma di pallina o goccia adatti alla corrente e alla trattenuta, ami dal 16 al 20.
Periodo migliore: Tarda primavera - autunno.
Barbo europeo
Da alcuni anni, nel corso medio alto del Po, e in altri fiumi medio grandi del territorio, è presente il "Barbus-barbus", altrimenti detto barbo europeo, diverso dal nostro barbo comune per la livrea, più argentea e più ruvida, ma soprattutto per il peso e le dimensioni(fino a 4-5 kg. per 60-70 cm. di lunghezza).
Di origine alloctona, non risulta ancora che ne sia stata regolamentato l'esercizio della pesca.
Tecniche di pesca: Bolognese da 6-7 mt. azione medio rigida, con lenze da 3 a 10 gr. , torpille secca, con finali, corti e robusti(diam.0,14-0,16) ami del 12-16. o a fondo col pasturatore
Esche: Bigattini, vermi, gatoss, crisalide, caster, pastella al formaggio.
Consigli: E' molto sensibile alla pasturazione, quindi,(specie nei fiumi a forte corrente come il Po) si pescherà in trattenuta sulla linea di pesca, alternando ogni 5-10 minuti lanci di spugne cariche di bigattini, e appesantite con sassi, a palle di pastura (meglio rossa al formaggio) farcite di bigattini. Si tratta di un pesce di grande richiamo per i pescatori, in quanto grande lottatore, battagliero quando allamato, ed entusiasmante durante il recupero.
Periodo migliore: Da aprile a novembre.
Carassio
Il carassio e il carassio dorato, meglio conosciuto come "pesce rosso", sono due specie di origine orientale introdotte in Italia verso la fine del secolo scorso, quindi di origine alloctona. Il carassio e il pesce "rosso" sono diffusi praticamente in quasi tutti i corsi d'acqua della Penisola, specialmente nei tratti medio bassi, nei canali di bonifica, e in alcuni invasi o laghi.
Nelle acque della pianura, la presenza dei carassi risulta spesso preponderante rispetto a quella delle altre specie ittiche per la capacità di questi Ciprinidi di resistere a condizioni di estrema scarsità di ossigeno e di tollerare tassi di inquinamento piuttosto elevati.I carassi misurano mediamente 15-20 cm. con massimi di 30-40 cm.
La loro colorazione è assai variabile volgendo dal bruno scuro, al bruno-giallastro, o al bruno-argenteo. Il regime alimentare, estremamente vario comprende invertebrati bentonici, organismi planctonici e materiale vegetale anche in decomposizione. Il carassio, è un pesce presente molto nei campi di gara di pesca al colpo, e viene catturato in modo preponderante durante le competizioni.
Tecniche di pesca: Passata, a fondo, roubaisienne, inglese.
Esche: Bigattini, lombrichi, mais, e polente aromatizzate.
Periodo migliore: Dalla tarda primavera all'autunno inoltrato(attivo tutto l'anno).
http://www.pescareonline.it/pesci/specie2.htm
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