domenica 20 gennaio 2013

Processi cognitivi e i meccanismi dell'attenzione

I processi cognitivi e i meccanismi dell'attenzione

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A partire dagli anni Novanta, si sono diffuse nei laboratori le tecniche di imaging, che permettono di visualizzare in diretta che cosa fa il cervello quando comanda al corpo di muoversi, quando si pensa o si ricorda qualcosa e così via. Questi studi hanno consentito di tracciare mappe sempre più precise, che mettono in relazione l'esecuzione di compiti di diverso tipo con l'attività di specifiche popolazioni di cellule nervose. Le tecniche più note sono la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Entrambe sono usate anche per scopi medici, perché permettono di fare diagnosi più precise delle malattie neurologiche, di individuare le cure più efficaci e di monitorare le terapie, modulandole in base all'effetto che sortiscono.



Macchina per la tomografia a emissione di positroni. Nel riquadro, la rilevazione dell'attività cerebrale.

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